La definizione di Calcio nel Vocabolario della Crusca

L'Accademia della Crusca è la più alta autorità nazionale in tema di definizione e conservazione della lingua italiana. I primordi dell’Accademia risalgono al decennio 1570-1580 e alle riunioni di un gruppo di amici che si dettero il nome di "brigata dei crusconi". Per dare la definizione del termine calcio, scomodiamo il Vocabolario degli Accademici della Crusca, che fu stampato a Venezia nel 1612. La prima edizione suscitò immediatamente grande interesse e altrettanto accese dispute riguardo ai criteri adottati. I primi autori ad essere consultati furono Dante nella Divina Commedia, Boccaccio nel Decameron, Petrarca nel Canzoniere e i criteri di scelta degli autori citati vennero stabiliti coerentemente al fine che i vocabolaristi si proponevano: mostrare e conservare la bellezza del fiorentino trecentesco. La maggior parte degli spogli interessò testi, non solo letterari, dei fiorentini del Trecento, ma non mancarono aperture verso autori successivi tra i quali Lorenzo de’ Medici, Berni, Machiavelli, Salviati stesso e verso autori non fiorentini Bembo, Ariosto ecc… Alla voce Calcio il Vocabolario della Crusca cita: “E' Calcio anche il nome d'un giuoco, proprio, e antico della Città di Firenze, a guisa di battaglia, ordinato, con una palla a vento, rassomigliantesi alla sferomachia, passato da' Greci a' Latini, e da' Latini a noi. Lat. "harpastum, harpasti ludus". L'appartenenza storica del giuoco del Calcio è quindi individuato precisamente nella città di Firenze. Autore: Filippo Giovannelli Checcacci -- Vocabolario degli Accademici della Crusca, pag. 142, Edizioni Giovanni Alberti, Venezia, 1612